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All'inizio, l'elemento che costituiva il neo-universo era l'idrogeno
che cominciò ad aggregarsi in nubi gigantesche grazie alla sua stessa
attrazione gravitazionale. Si costituirono così insiemi di nubi enormi
che daranno forma alle future galassie...
Ogni aggregamento di idrogeno iniziò a ruotare sotto la spinta della
sua stessa forza di gravità richiamando inoltre, grazie alla sua massa
sempre più consistente, altro idrogeno. All'interno di questa nube
la temperatura e la pressione aumentarono sempre finché ad una
temperatura di 15 milioni di gradi Kelvin e densità di 134 g/cm³ si
innescano reazioni di fusione nucleare che trasformano l'idrogeno in
elio secondo la catena protone-protone :
a)
Due protoni (cioè due nuclei di idrogeno) si uniscono e danno luogo ad
un nucleo di deuterio con emissione di un positrone (anti-elettrone) e
di un neutrino
b) il deuterio cattura un protone e si forma elio 3 con emissione di un fotone
c)
due nuclei di elio 3 si incontrano formandone uno di elio 4 con
l'emissione di 2 protoni. In questo processo 4 protoni si trasformano
in un nucleo di elio 4 ma in tale processo una parte della massa
"scompare" e si trasforma in energia ; la massa atomica complessiva dei
protoni che si uniscono è
di 4,032 (4X1.008) mentre quella dell'elio 4 è di 4.003, per. Per ogni
nucleo di elio 4 che si forma si perde il 0,7% della massa che si
converte in energia secondo la relazione E=mc². La fusione nucleare e
un processo molto lento nel sole perché è bassa la probabilità che
vengono in contatto due protoni per innescare la catena, un protone può
muoversi a velocità di migliaia di Km/s per milioni di anni prima di
dar luogo a processi di fusione. Attualmente nella nostra stella ogni
secondo 564,5 milioni tonnellate di idrogeno si trasformano in 560
milioni tonnellate di elio con una perdita di massa di 4,5 milioni di
tonnellate. Una volta innescata la reazione la protostella inizia a
bloccare l'approvvigionamento di materiale tramite il suo vento
stellare un flusso di particelle cariche (protoni, elettroni, nuclei di
elio) che viaggia a centinaia di km/sec e che blocca l'afflusso di
altro idrogeno (per questo i pianeti più vicini al Sole sono rocciosi
mentre quelli più lontani sono giganti gassosi).
Completato il
processo la stella entra in uno stato stazionario in cui la "pressione
nucleare" contrasta la forza di gravità che tenderebbe a contrarla,
questo stato può variare da centinaia di milioni a una decina di
miliardi di anni a seconda della sua massa (le stelle massicce
"bruciano" più velocemente delle altre il loro idrogeno).
Esaurito l'idrogeno il nucleo si contrae e la sua temperatura aumenta
di conseguenza a 100 milioni di gradi kelvin, mentre la sua superficie
si espande enormemente dilatandosi e raffreddandosi (stato di gigante rossa),
se l'espansione supera il punto di equilibrio tra forza di gravità e
forza nucleare essa si contrarrà e poi si espanderà dando l'impressione
di pulsare.
Finito l'elio il nucleo si contrarrà di nuovo e la sua temperatura
aumenterà ancora fino all'innesco di nuove fusioni ; tale processo però
è destinato ad esaurirsi prima o poi a seconda della massa della
stella, comunque non andrà oltre il ferro (elemento dopo il quale le
reazioni di fusione nucleare richiedono energia).
Se la stella ha
una massa iniziale di poco inferiore a quella del Sole essa non andrà
avanti oltre l'elio e si contrarrà inerte fino ad un astro delle
dimensioni poco inferiori della Terra riscaldandosi durante il
processo. La materia che la compone è degenere : un mare di elettroni
in cui sono immersi i nuclei degli atomi. La nuova stella si chiamerà nana bianca , che non ha fonti energetiche e quindi si raffredderà lentamente fino a diventare un corpo inerte chiamato nana nera.
Le stelle con massa iniziale compresa tra le 0,8 e 8 masse solari
arrivata allo stadio di gigante rossa (non più avanti dell'elio)
iniziano ad espellere gli strati esterni al nucleo con il loro vento
solare, questi strati formeranno un involucro in espansione chiamato
nebulosa planetaria illuminato dall'ormai messo a nudo e compatto
nucleo. Dopo alcune centinaia di anni le reazioni si arresteranno e il
nucleo diverrà una nana bianca che perderà gradualmente luminosità.
Se la stella ha una massa ancora maggiore una volta arrivata al ferro
collasserà su se stessa in pochi istanti, gli atomi si disintegreranno,
i protoni ed elettroni si uniranno diventando neutroni che si
aggiungeranno agli altri. I protoni inoltre precipiteranno verso il
centro con una velocità di circa 70.000 Km/s formando un compatto corpo
centrale. Il nucleo in agonia invierà inoltre una tremenda onda d'urto
verso l'alto che proietterà via gli strati superficiali della stella
con una tremenda esplosione detta Supernova che farà brillare la stella
con un'intensità milioni di miliardi di volte maggiore quella del Sole
per settimane.
Il corpo centrale che si è formato andrà incontro a due destini diversi a secondo della massa iniziale della stella.
Se la massa è poca essa diventerà un corpo grande all'incirca 20 Km chiamato Pulsar
o Stella di neutroni che ruoterà molto velocemente per la conservazione
del momento angolare. L'energia emessa dalla stella (raggi X e gamma,
onde radio e luce) verrà condizionata dal campo magnetico che è
fortissimo e la farà apparire come una sorgente intermittente
Se
la massa è superiore ad una certa soglia, i neutroni si spaccheranno e
la stella si contrarrà in un corpo di volume che tende a zero e con un
campo gravitazionale con una velocità di fuga superiore a quella della
luce. Anche se questo corpo, chiamato buco nero,
emettesse una qualsiasi radiazione elettromagnetica essa ricadrebbe sul
corpo stesso; qualsiasi cosa che entrerebbe nello spazio perturbato
intorno al buco nero (persino la luce) verrebbe attratta senza più
avere la possibilità di sfuggire.
Viene da domandarsi perché
nell'universo esistono elementi con numero atomico maggiore di quello
del ferro, la risposta è che durante l'esplosione si raggiungono
temperature enormi capaci di far fondere gli atomi di ferro in elementi
con numero atomico ancora più pesante, questo materiale espulso va
inoltre a "inquinare" altre nebulose con stelle in formazione. Quindi
il nostro Sole, se si considerano gli elementi m che si trovano sulla
Terra è una stella di 3° - 4 ° generazione!
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